There should be my face

Cos'è Anatomia dei miei 30 anni?

Conoscersi, ri-conoscersi, trovarsi nelle storie degli altri. “Anatomia dei miei 30 anni” è questo: raccontarsi, studiarsi, disegnare tutte le parti che ci compongono per capire un po’ meglio noi stessi. Questa è la mia storia: avete voglia di raccontarmi la vostra?


Ultimi episodi


Il blog di Anatomia dei miei 30 anni

There should be my face

Ep. 11

11. IL REATO DEL CORPO: Homunculus sensitivo

Peli, pancetta, cellulite, smagliature: ci guardiamo e vediamo solo i nostri difetti, facendo di tutto per nasconderli. Eppure abbiamo in mano degli strumenti potentissimi per dire al mondo che c’è tanto, tantissimo oltre all’ideale di pelle levigata o muscoli sodi: sono proprio i nostri corpi.
E sì, se la parte iniziale vi suona familiare… din din din! Un piccolo e umilissimo omaggio a Gaber, prezioso e inconsapevole compagno dei miei anni universitari.

10. OOH, RABBIA: Negligenza spaziale unilaterale
Emme ed Emmy, le mie due metà: una è curiosa, determinata e stravagante, l’altra è spaventata, si boicotta, resta immobile. Una è adulta, l’altra bambina. Hanno una sola cosa in comune: non sono capaci di arrabbiarsi come si deve.
9. "MAMMA" LO DICI A TUA MADRE: Reazione acrosomiale
Genitorialità: poche idee ma confuse!
Tra neonati gourmet, bimbi bavosi e rigurgitini indesiderati, una serie di domande, riflessioni e paure sul diventare mamma.
Che non capita, ma se capita...
8. I BULLY YOU: Diabete di tipo 1
Forse, questa volta, non serve spendere molte parole.
Questo è un episodio denso, a tratti doloroso, ma penso che fosse anche necessario.
Cambiare il passato è impossibile, non possiamo tornare indietro ed evitare che le cose accadano. Le nostre cicatrici fanno parte di noi, ma una cosa possiamo farla: provare ad accettarle.
7. L'AMORE COS'È: Rimodellamento osseo
Ah, l’amore… croce e delizia di poeti da ogni dove e di ogni tempo, quella cosa che, quando la scopri, capisci le canzoni che prima odiavi, che ti fa volare e digiunare, ridere e piangere…
Ecco, dai. Un attimo. È proprio così banale?
Mi sono presa dieci minuti per pensarci, ripercorrendo i miei “grandi amori” e facendomi io stessa da veneranda Nonna Salice che dispensa saggezza. E se siete troppo piccoli per sapere chi sia Nonna Salice, ragazzi, beati voi! :)
5. NEL MIO CANT-UCCIO: Miosi / Midriasi
Avete presente quella scena di “Sister Act” in cui Suor Maria Claretta riesce a tirare fuori in un secondo la voce di Maria Roberta, semplicemente facendole immaginare di essere in un luogo affollatissimo e dover sovrastare il rumore, mentre le dà un buffetto sul diaframma?
Da piccola vedevo il film e mi rispecchiavo nella novizia con i capelli rossi: tanta voglia di cantare ma anche tanta timidezza, e la voce restava lì, ferma in gola.
Cerco la mia Suor Maria Claretta, possibilmente interiore!
5. SMANIE FEMMINISTE: Afasia di Wernicke
“Io sono femminista!”
Lo so, è un po’ forte come dichiarazione, ma non allarmatevi, calmi, fate un bel respiro. Visto?, sono sempre la stessa Emmanuela che conoscevate. E forse non lo sapete ancora, ma siete femministi anche voi.
Solo che non so come convincervi.
4. CAMBI DI ROTTA: Poligono di Willis
Trovare la propria strada, nella vita, non è mica semplice. C’è chi, per qualche motivo, ci riesce un po’ più facilmente di altri, ma di certo io non sono una di quelle persone. Sempre piena di dubbi, di indecisioni: quante sterzate dell’ultimo minuto ho fatto, nel corso degli anni!
Forse è arrivata l’ora di cambiare qualcosa… 

Edit: perdonatemi, archeologi e paleontologi del mondo! So che le vostre professioni sono diverse, ma non ci ho pensato in fase di registrazione :(
3. CHIUDERE I CERCHI: Forame ovale di Botallo, o primo respiro
Questo è un episodio spin-off. Sì, perché parlando di “cerchi che non si chiudono”, l'ultima volta, non ho potuto fare a meno di pensare al più inchiudibile di tutti i cerchi della mia vita: quello degli anni in cui ho vissuto in Libia.
Nostalgia a secchiate, un po’ di malinconia ma anche un lumicino di speranza, in fondo :)
2. CHIUDERE I CERCHI: Forame ovale pervio
C’è una cosa che proprio non riesco a fare: lasciare questioni in sospeso.
Con i cerchi aperti davvero non posso convivere!
Però c’è stata una volta in cui ho dovuto un po’ forzare la chiusura di un cerchio… è non è andata poi tanto male :)
1. LOCKDOWN: Reazione allergica da
A quanto pare “Lockdown” sarà eletta Parola dell’anno 2020. Avevamo dubbi?
Sì, lo so che parlare di pandemia durante la pandemia è quasi banale, ma come fare altrimenti? :)
Non so voi, ma io ho vissuto in modi diametralmente opposti il primo lockdown rispetto al secondo… Fatemi uscire!
0. TRAILER: Anamnesi patologica remota
A volte capita di guardarsi e non riconoscersi. È come se qualcuno ci nascondesse sotto a delle pesanti coperte che ci impediscono di vederci per come siamo veramente ma, prima o poi, arriva il momento in cui ci rendiamo conto che così proprio non va.
È l’ora di ri-scoprirsi, senza giudizi. Qui c'è spazio per ogni passione, vibrazione positiva ma anche per ogni debolezza, limite e inciampo emotivo, cose di cui a volte ci vergogniamo.
Alla fine, forse, scopriremo che in fondo siamo tutti simili :)